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Internazionali Roma, oggi le semifinali Zverev-Tsitsipas e Djokovic-Ruud

ROMA MASTERS 1000 DJOKOVIC-RUUD: NOLE E LA VITTORIA NUMERO 1000

Djokovic, contro Ruud alla ricerca dell'ennesimo traguardo

Con la vittoria contro Auger-Aliassime il serbo ha raggiunto il successo numero 999 e ha staccato Nadal per numero di semifinali raggiunte agli Internazionali


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Menu da leccarsi i baffi al Foro Italico: apre Swiatek-Sabalenka, poi Zverev e Tsitsipas di fronte per la terza volta di fila in semifinale in un 1000 dopo Monte-Carlo e Madrid. Jabeur e Kasatkina in campo nell'altra semifinale femminile, in serata Djokovic insegue contro Ruud la vittoria n.1000 in carriera. E in chiusura di programma gli azzurri Bolelli-Fognini sfidano i croati Mektic-Pavic


ROMA - E' un sabato con un menu da leccarsi i baffi agli Internazionali BNL d'Italia, che mandano in scena le semifinali. Ad aprire il programma di giornata sul Centrale è il primo penultimo del torneo femminile, protagoniste la bielorussa (in 'incognito' a Roma come tutti i suoi connazionali e i tennisti russi per decisione dei vertici dei circuiti) Aryna Sabalenka, numero 5 della classifica Wta, e la polacca Iga Swiatek, n.1 del mondo, che non perde dallo scorso 16 febbraio (ottavi di finale a Doha contro Jelena Ostapenko) e ha vinto le ultime 26 partite giocate stabilendo la quinta serie più lunga nel circuito WTA negli anni 2000 (hanno fatto meglio di lei solo Serena Williams, sua sorella Venus e Justine Henin). L'altra semifinale di singolare femminile (con inizio non prima delle 17) oppone la tunisina Ons Jabeur, già sicura di migliorare il suo best ranking e salire sulla sesta poltrona, alla russa (anch'essa rigorosamente senza bandiere o riferimenti al proprio Paese) Daria Kasatkina, che non aveva mai superato gli ottavi di finale a Roma prima di quest'anno. Ma dopo quattro successi su avversarie in Top 30 la 25enne di Togliatty si ritrova a un solo successo dalla seconda finale in carriera in tornei che oggi rientrano nella categoria dei WTA 1000 dopo quella persa a Indian Wells 2018 contro Naomi Osaka.


Zverev e Tsitsipas si giocano di nuovo un posto in finale

Senza nulla togliere alla competizione in rosa, le sfide più attese sono quelle del Masters 1000 maschile. A cominciare da quella in programma alle 14.30, che vede Alexander Zverev (n.3 del mondo) e Stefanos Tsitsipas (n.5 ATP) ritrovarsi di fronte per la terza volta consecutiva in questa categoria di tornei dopo Montecarlo e Madrid con in palio l'ingresso in finale. Il greco, giustiziere di Sinner nei quarti, ha vinto nel Principato, prima di conquistare il secondo titolo consecutivo, il tedesco si è preso la rivincita alla Caja Magica - il bilancio dei precedenti è dunque di 7 a 4 in favore del 23enne di Atene - in un match finito all'una di notte arrivando poi senza energie alla finale contro il teenager spagnolo Carlos Alcaraz. A questo riguardo, "Sascha" in riva al Tevere ne ha fin qui spese meno di "Tsitsi" e sogna di ripetere l'impresa del 2017, quando al Foro Italico vinse il suo primo Master 1000 in carriera battendo in finale Novak Djokovic.


Djokovic a caccia della vittoria n.1000 contro Ruud

Una finale che potrebbe riproporsi se il serbo numero 1 del mondo riuscisse a superare il norvegese Casper Ruud (n.10 ATP) nel primo match serale (alle 19.30) sul Centrale. Djokovic si è aggiudicato in due set entrambi i testa a testa precedenti, nella semifinale di Roma 2020 e lo scorso anno alle ATP Finals di Torino, e se centrerà il tris vincente raggiungerebbe le 1000 vittorie in carriera da professionista. Un altro record per il 34enne di Belgrado dopo un avvio di stagione tribolato a causa della mancata vaccinazione anti-Covid.


Anticipo Davis: Bolelli-Fognini sfidano i croati Mektic-Pavic

In chiusura di serata poi l'appuntamento più importante per gli appassionati del Belpaese, ovvero la semifinale di doppio che vede protagonisti Simone Bolelli e Fabio Fognini. Dopo aver battuto i tedeschi Kevin Krawietz e Andreas Mies, i due azzurri regaleranno al pubblico di Roma un anticipo di Coppa Davis sfidando i croati Nikola Mektic e Mate Pavic, avversari della squadra capitanata da Filippo Volandri nel primo incontro della fase a gironi alla Unipol Arena di Bologna il prossimo 14 settembre.


Un anno e mezzo fa il teatro era lo stesso, la temperatura esterna magari differente (meno caldo l’autunno romano rispetto alla primavera che profuma già d’estate), ma la voglia di spingersi un gradino oltre la medesima di quella che oggi spingerà Novak Djokovic e Casper Ruud a darsele di santa ragione.


Che poi è cosa abbastanza scontata quando di mezzo ci va una semifinale di un Masters 1000: musica per le orecchie del serbo, che in carriera con questa ne ha giocate 71 e che contro il norvegese parte favorito e pure galvanizzato dall’atmosfera magica che ha ritrovato nella Capitale.


Sensazioni che Nole bramava di vivere da almeno 6 mesi: in mezzo c’è stato di tutto, ma oggi si guarda solo al presente. E a una sfida che sulla carta dovrebbe favorirlo, anche se Casper non è affatto un fantasma quando il rosso si palesa davanti ai suoi occhi. Vero è che quest’anno ha fatto un po’ più fatica del solito sulla sua superficie preferita, riuscendo solo a raggiungere i quarti a Madrid prima di fare così tanta strada a Roma.


Ma in fondo è un segnale chiaro di dove il ragazzo vuol andare a parare: per lui, come per tutti gli altri big della terra, l’Eldorado fa rima con Parigi. Perché mettere uno slam in bacheca vale più di qualunque altro torneo, e questo lo sa bene Ruud tanto quanto lo sa bene da una vita Djokovic.


ALTRO CHE VACANZE ROMANE: NOVAK FA PROPRIO SUL SERIO


Che al Foro Italico ha ritrovato i colpi di un tempo, salendo di tono col passare delle giornate. Il successo in due set su Auger Aliassime l’ha consegnato bello carico agli ultimi due atti del torneo capitolino.


E se poi voleste cercare un motivo in più per rendere unica la serata che si prospetta, allora vi basti questo dato: con la vittoria sul canadese Nole ha toccato quota 999 incontri vinti nel circuito professionistico. Gliene manca uno, insomma, per fare cifra tonda e sfondare il muro delle 1000 vittorie in carriera, altro numero consegnato al libro dei record che vede già il suo nome piuttosto ricorrente.


Ruud nella sua settimana al Foto Italico è cresciuto rispetto alla partenza un po’ più complicata del previsto contro l’olandese Van de Zandschulp, sul quale s’è preso la rivincita dopo la sconfitta di Monaco di Baviera di una decina di giorni prima. Ha battuto bene il sempre temibile Brooksby e poi soprattutto Shapovalov, che magari aveva ancora un po’ di stanchezza dovuta alla battaglia vinta il giorno prima contro il claudicante Nadal, e alla fine s’è preso quello che voleva.


Ruud sulla terra sa essere spesso e volentieri performante, anche se quest’anno le cose migliori le ha fatte vedere sul cemento. E nei due precedenti in carriera disputati contro Nole è sempre uscito battuto: a Roma nell’autunno del 2020 s’è giocata la partita forse più rilevante a livello tecnico, con il serbo bravo a imporsi in due set. Poi lo scorso anno alle Nitto ATP Finals di Torino è andato in scena il secondo atto, ma nel debutto della prima giornata del round robin.


Stavolta le condizioni saranno differenti: intanto perché si gioca di sera, cosa che Djokovic ha detto comunque di non disprezzare (i colpi sulla racchetta sono inevitabilmente più pesanti, ma la cosa gli permettere di variare meglio il proprio gioco), poi perché la crescita mostrata da entrambi nel corso del torneo lascia pensare a una sfida aperta davvero a qualsiasi tipo di epilogo. Ruud ha anche un altro motivo per sperare nel colpaccio: con una vittoria si garantirebbe automaticamente il sorpasso nella classifica mondiale ai danni di Rublev, oggi distante una manciata di punti alla numero 7.


Nole invece la sua prima posizione nel ranking se l’è blindata già nei giorni scorsi, anche se deve difendere i punti che altrimenti dovrebbe scartare, poiché riferiti all’accesso in finale della scorsa edizione del torneo. Lì dove la furia di Nadal lo costrinse alla resa, mentre stavolta sarebbe uno tra Tsitsipas e Zverev a mettergli eventualmente i bastoni fra le ruote. A meno che Ruud non abbia altre idee in proposito.


Novak Djokovic a un passo dallo straordinario traguardo delle 1000 vittorie in carriera. Il numero uno al mondo si è qualificato per le semifinali degli Internazionali d'Italia al Foro Italico di Roma, superando il canadese Felix Auger-Aliassime per 7-5 7-6, e ora ad attenderlo c'è Casper Ruud, che ai quarti ha eliminato il canadese Denis Shapovalov. Per il serbo si tratta della vittoria numero 999 da professionista, e ora vuole l'ennesima cifra tonda della sua carriera. Il successo ai quarti gli ha consentito di raggiungere nuovi straordinari risultati. Infatti, il serbo allungherà il suo periodo in testa al ranking mondiale a 370 settimane ma non solo: con la vittoria contro il canadese, Djokovic stacca così lo spagnolo Rafael Nadal per numero di semifinali raggiunte nell'Atp della capitale d'Italia, con 13 partecipazioni a 12.

[DIRETTA@Semifinale]DJOKOVIC RUUD In Diretta Streaming Semifinale ATP Roma Tennis 2022 Gratuita IL 14 maggio 2022
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